STATUTO

ART. 1 – Denominazione e sede

E’ costituita l’associazione di volontariato, denominata: UN’INFANZIA DA VIVERE costituita in forma di associazione non riconosciuta ai sensi dell’art. 36 e seg. del codice civile.

L’organizzazione ha sede legale in Caivano (Napoli) alla via Circumvallazione Ovest

Parco Verde – Viale Tulipano n.13.

Il trasferimento di sede legale non comporta modifica statutaria.

L’ Associazione potrà aprire altre sedi operative in tutto il territorio italiano secondo le deliberazioni dall’Assemblea straordinaria ad uopo costituita.

La durata dell’Associazione è illimitata.

ART. 2 – Statuto

L’organizzazione di volontariato UN’ INFANZIA DA VIVERE è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 3 –  Finalità

L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale promuovendo iniziative a carattere sociali e attività d’integrazione e partecipazione di categorie a rischio e/o diversamente abili.

In particolare, avvalendosi delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti svolge attività di:

– promozione e difesa dei diritti umani e diffusione tra i cittadini della coscienza solidaristica;

– promozione di campagne d’informazione tese a rafforzare il principio della legalità, del senso civico e della cittadinanza attiva;

– promozione e realizzazione, mediante autonome iniziative, forme di solidarietà sociale e di impegno civile tese a superare l’ emarginazione, migliorare la qualità della vita e le relazioni umane;

– prevenzione a situazioni di disagio realizzando attività di animazione sociale e culturale, segretariato sociale, manifestazioni, ecc;

– animazione sociale e ludico-creativa, nonché attività di prevenzione e recupero del disagio minorile attraverso interventi di lotta alla dispersione scolastica;

– realizza laboratori ludico creativi o ludico sportivi

L’associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell’ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni, federazioni, associazioni.

ART. 4 – Ammissione

Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’organizzazione e ne sottoscrivono il patto associativo impegnandosi concretamente per realizzarle.

L’ammissione a socio, su domanda scritta del richiedente è decisa dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’assemblea successiva.

L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

ART. 5 – Diritti e doveri degli aderenti

Tra gli aderenti vige una disciplina uniforme di rapporto associativo ed è esclusa ogni sorta di limitazione. Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita dell’organizzazione, hanno il diritto di eleggerne gli organi e di candidarsi alla cariche sociali. I soci maggiorenni esercitano diritto di voto nelle assemblee. I soci minorenni partecipano alle assemblee con solo voto consultivo e non possono assumere cariche associative. Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa di essere informati sulle attività dell’associazione e di esercitarne il controllo sull’andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto.

Le prestazioni fornite dai soci e da coloro che rivestono cariche elettive sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate, nello svolgimento dell’attività e che siano, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci, preventivamente stabiliti dal Consiglio direttivo.

La qualità di socio si perde per decesso, per dimissioni, per decadenza a seguito del mancato versamento della quota annuale entro tre mesi dal termine dell’anno sociale, per espulsione deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di violazioni dello statuto e delle deliberazioni assunte dagli organi statutari. Contro le decisioni relative al diniego di ammissione e all’espulsione, è possibile presentare ricorso scritto al al Presidente entro 30 giorni dalla data di notifica, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

ART. 6 – Gli organi sociali

Sono organi dell’organizzazione:

– Assemblea dei soci

– Comitato direttivo

– Presidente

– Collegio dei Revisori dei Conti

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ART. 7 – L’assemblea

L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione ed è l’organo sovrano.

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno su convocazione del Presidente, su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.

La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente la data, il luogo, l’ora sia di prima che di seconda convocazione, l’ordine del giorno, spedita almeno 10 giorni prima dello svolgimento della riunione all’indirizzo dei soci risultante dal libro oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.

Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’associazione.

Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

ART. 8 – Assemblea ordinaria e straordinaria

L’assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria.

L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare: sulla nomina (o sostituzione) degli organi sociali;sull’ approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, sulle relazioni annuali del consiglio direttivo; sull’approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;sulla redazione – modifica – revoca di regolamenti interni, nonché sulle deliberazioni di ricorso presentato da un socio espulso o non ammesso.

La deliberazioni dell’assemblea sono inappellabili.

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

ART. 9 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

Il Consiglio direttivo è formato da 3 a 5 membri (Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere, ecc…) e si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio direttivo dura in carica per quattro anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

Il Presidente dell’organizzazione è il Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti il consiglio.

È di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo:

– formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemblea;

– eseguire le delibere dell’assemblea;

– predisporre il rendiconto annuale;

– predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;

– deliberare circa l’ammissione dei soci;

– deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;

– stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;

– curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati.

ART. 9 – Il Presidente

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Il presidente è eletto dall’assemblea tra i suoi componenti a maggioranza dei presenti,dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’ assemblea, con la maggioranza dei presenti.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 10 – Collegio dei Revisori dei Conti

La gestione economica dell’Associazione può essere controllata da un Collegio dei Revisori, costituito da tre membri, anche soci, eletti dalla Assemblea ordinaria. I Revisori durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. L’incarico di revisore è incompatibile con quello di Consigliere.

I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità, redigeranno una relazione al bilancio annuale, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente ad atti di ispezione e di controllo.

I Revisori partecipano di diritto all’Assemblea degli aderenti e possono partecipare, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

ART. 11 – Collegio Arbitrale

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione e gli associati e tra gli associati medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri designati rispettivamente uno da ciascuna delle parti in contestazione ed il terzo,che assume la veste di Presidente dall’Assemblea.

Il Collegio giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura.

Il loro lodo è inappellabile

ART. 12 – Risorse economiche

Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

– contributi degli aderenti;

– contributi di privati;

– contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

– contributi di organismi internazionali;

– donazioni e lasciti testamentari;

– rimborsi derivanti da convenzioni;

– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio;

– ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91;

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione;

L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91;

ART. 13 – Bilancio

I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.

Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e sono approvati dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo

ART. 14 – Convenzioni

Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante.

Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’organizzazione.

ART. 15 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli associati. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria regolarmente costituita con la presenza di 2/3 degli aderenti sia in prima che in seconda convocazione è deliberato col voto favorevole di almeno ¾ dei presenti.

In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, ai sensi di quanto disposto dall’art.5, comma 4 della legge 266/91.

L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

ART. 16 – Disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.